LORENZO ZUCCHI
Edizioni Underground? lo fa esordire con la Trilogia delle bandiere (Quante bandiere hai?, Bandiere per Tutti e Giochi senza Bandiere), raccolte autobiografiche di racconti di viaggio in giro per il mondo pubblicate dal 2020 al 2023.
Propone poi La stagione dei grandi amori (Amazon KDP), romance corale scritto a quattro mani con Gaia Valeria Patierno, e Quel che resta della memoria (Milano Meravigliosa), romanzo breve biografia del nonno paterno internato in un campo di lavoro nel 1943.
Nel 2024 pubblica il thriller-horror I film belli li danno solo di notte (Edizioni Underground?), piccolo cult della sottocultura, mentre nel 2025 vede andare in stampa prima il romanzo sociale con venature storiche ambientato in Romania Un’altra volta sabato (Villaggio Maori Edizioni) e poi il romanzo psicologico-onirico che narra il lockdown Prigionieri del nostro destino (Edizioni Underground?).
La critica lo ha soprannominato il ‘cronista dell’invisibile’ per la sua capacità di raccontare le storie da punti di vista marginali, facendo emergere il sommerso.
Facebook: https://www.facebook.com/lorenzo.zucchi.autore/
Instagram: https://www.instagram.com/lorenzo_zucchi_autore1973/
CONSUELO LEPRI
Consuelo Lepri, 34 anni, nasce a Livorno, città forte rumorosa e combattiva che ama follemente, cresce e sceglie di abitarle solo un po' più lontano, per imparare ad ascoltarsi, tra le pietre antiche e il silenzio sospeso di Rosignano Marittimo, dove il tempo sembra fermarsi e parlarle piano.
Ha studiato arte, ma è nella parola che trova la sua forma più vera: una lingua fatta di crepe, respiri spezzati e luce che filtra piano.
La sua scrittura nasce da un abisso.
Un lago nero e denso, dove la depressione e gli attacchi di panico hanno scavato profondità difficili da nominare. Le sue poesie non cercano di addolcire il buio, ma lo attraversano, lo guardano negli occhi, lo rendono voce.
E poi, accade qualcosa.
Una presenza. Un amore.
L’incontro con la sua presto sposa segna una svolta silenziosa ma radicale: da quel buio comincia a emergere una possibilità, una crepa luminosa. La guarigione non è un punto di arrivo, ma un cammino fragile, fatto di ritorni e rinascite.
Consuelo scrive per restare a galla.
E, nel farlo, tende una mano a chi ancora sta imparando a respirare.


Commenti
Posta un commento