Quando la poesia incontra la musica: intervista a Sandra Checcarelli e Vasco Vannucci, autori di PAROLE E NOTE - UN PASSO A DUE
Parole e Note. Un passo a due è una silloge da leggere e da ascoltare. La poesia e la musica convivono fin dalla sua concezione, accompagnando il lettore in un'esperienza artistica completa nella quale i versi trovano una naturale continuità nelle composizioni musicali, trasformando la lettura in un dialogo costante tra parola e suono. Attraverso i QR Code presenti nel volume, ogni poesia può essere vissuta anche nella sua dimensione sonora, confermando quanto questi due linguaggi siano da sempre profondamente legati e capaci di amplificarsi reciprocamente.
Abbiamo incontrato Sandra Checcarelli e Vasco Vannucci per ripercorrere la nascita di questo progetto e comprendere come poesia e musica abbiano saputo intrecciarsi in un percorso creativo comune, nel quale l'una ispira l'altra fino a formare un'unica voce espressiva.
Come è nata l'idea di realizzare un libro in cui poesia e musica non si accompagnano semplicemente, ma sembrano nascere insieme, come due protagonisti di uno stesso racconto?
S.C e V.V: L'idea è nata dalla nostra stessa quotidianità e dalla naturale fusione dei nostri mondi. Volevamo evitare la classica formula della musica che fa solo da "sottofondo" alle poesie. Volevamo un dialogo vero, in cui le parole e le note avessero la stessa identica importanza, dall'inizio alla fine. In fondo questo libro è una storia d'amore tra le parole e le note una fusione totale in cui le due arti si cercano e si completano.
Nel libro le Parole e le Note sembrano cercarsi e completarsi continuamente. Quanto c'è di simbolico e quanto di autobiografico in questa immagine?
S.C e V.V:: C'è moltissimo di entrambi gli aspetti. Dal punto di vista autobiografico, il libro rispecchia la nostra unione nella vita siamo marito e moglie e poi perché rappresenta l'incontro perfetto tra la parola stampata e la vibrazione musicale che la sostiene.
Il "passo a due" è la metafora di un incontro perfetto: il testo che si vede sulla carta e la musica che si sente nell'aria e che lo completa.
A Sandra: quando scrive una poesia, immagina già un ritmo musicale oppure lascia che siano le parole a suggerire successivamente la musica?
Sandra: Per me la parola stessa è vibrazione, ha già una sua musicalità intrinseca. Quando scrivo, lascio fluire quelle che chiamo "emozioni sulla carta". Non penso a una melodia precisa, ma cerco di ascoltare il suono dei versi. Poi lascio i testi a Vasco, ed è il respiro stesso della poesia a suggerirgli le note.
A Vasco: quando legge una poesia di Sandra, cerca di interpretarne il significato oppure preferisce lasciarsi guidare esclusivamente dalle emozioni che le parole le trasmettono?
Vasco: Mi lascio guidare dall'impatto emotivo immediato e dal ritmo dei versi. Certo, il significato è importante, ma la poesia di Sandra ha una dote rara: lascia uno spazio vuoto, non spiega tutto, chiede di essere abitata. Io cerco di occupare quello spazio con la musica, traducendo in armonia ciò che resta sospeso tra le righe. Interpreto la musicalità nascosta del verso e la trasformo in suite.
I QR Code permettono di ascoltare i brani durante la lettura. Pensate che questo cambi il modo stesso di vivere una raccolta poetica?
S.C e V.V:: Assolutamente sì. Cambia il tempo che il lettore dedica all'opera. Oggi siamo abituati a consumare tutto rapidamente, i QR Code trasformano la pagina in un luogo multimediale che invita alla calma e alla presenza. Non si tratta solo di leggere, ma di immergersi.
La lettura diventa un tempo lento e l'ascolto un modo per amplificare l'impatto dei versi, rendendo l'esperienza molto più immersiva e condivisa.
Dove finisce la parola e dove inizia la musica? Oppure, nel vostro caso, esiste davvero un confine?
S.C e V.V:: Nel nostro caso il confine non esiste. C'è un momento in cui la parola diventa puro suono e la musica inizia a raccontare una storia, quasi parlasse. In questo "passo a due" non capisci mai chi sta guidando la danza, ed è il bello del progetto.
Come avete costruito il dialogo tra testi e composizioni senza che uno dei due linguaggi prevalesse sull'altro?
Vasco: Lavorando molto di sottrazione. Sandra scrive testi lievi, che toccano temi profondi come il ricordo, la natura o il tempo senza alzare la voce. Dal canto mio, ho composto la suite musicale cercando di non essere mai invadente, evitando arrangiamenti ridondanti che avrebbero soffocato la poesia. Abbiamo cercato l'equilibrio perfetto, come un passo di danza in cui entrambi i ballerini hanno lo stesso peso e la stessa luce sul palco.
Durante la realizzazione del progetto ci sono stati momenti in cui uno di voi ha modificato il proprio lavoro per incontrare la sensibilità artistica dell'altro?
Sandra: No, ci siamo sempre riconosciuti nella parola e nella nota.
Se doveste descrivere il contributo reciproco con una sola parola, quale scegliereste e perché?
Sandra: Per Vasco scelgo "Respiro", perché la sua musica fa volare le mie parole oltre la carta.
Vasco: Per Sandra scelgo "Luce", perché i suoi versi danno una direzione chiara alle mie composizioni.
S.C e V.V:: Certamente.
Questo libro non è un punto di arrivo, ma l'evoluzione di un percorso artistico comune iniziato già con il primo libro il Girotondo di emozioni e musica incluso un cd audio (2023, Edizioni Terre Sommerse) di Sandra nel quale io Vasco ero co-protagonista; visto l'entusiasmo di chi ci legge, continueremo a far ballare insieme parole e note magari esplorando nuove forme espressive o portando questo "passo a due" ancora di più dal vivo.
Per leggere, cliccate QUI



Commenti
Posta un commento