Libero dal destino: un nuovo giallo di Roberto Tarallo e una nuova storia per l'ex commissario Zoiro
"Stava tornando ad essere il solito Riccardo Zoiro, ex commissario."
Con Libero dal destino, Roberto Tarallo abbraccia consapevolmente il noir come forma narrativa e come postura morale. Non è solo una questione di trama o di indagine: è un modo di stare dentro la storia, di guardare i personaggi senza indulgenza ma con profonda umanità.
Lo stile di Tarallo è diretto, asciutto, concreto. Non cerca l’effetto, non ammicca al lettore, non compiace. Ogni frase va dove deve andare. La lingua è funzionale all’azione, ma non rinuncia alla riflessione: il pensiero emerge nei momenti giusti, spesso nei silenzi, nelle pause, negli scarti interiori del protagonista. È un noir che non corre: avanza con passo fermo, sicuro, come chi sa che la verità non ha bisogno di essere spettacolarizzata.
Riccardo Zoiro, ex commissario, è il centro emotivo e narrativo del romanzo. Tarallo lo segue con affetto evidente, ma mai protettivo. Lo osserva mentre pensa, mentre sbaglia, mentre si stanca. Zoiro non è un eroe granitico né un investigatore infallibile: è un uomo segnato, che porta addosso il peso delle scelte e delle rinunce. Ed è proprio questa fragilità a renderlo autenticamente noir.
Le dinamiche del genere ci sono tutte, ma vengono trattate con rispetto: l’indagine, il corpo, il sospetto, il tempo che stringe, la pressione silenziosa delle responsabilità. Non c’è compiacimento nella violenza, né gusto per il macabro. Il delitto è un fatto, non uno spettacolo. Serve a far emergere le crepe, non a nasconderle.
La Puglia in cui si muove Zoiro è reale, vissuta, concreta. Non è cartolina, ma territorio: mare, strade, bar, uffici, caserme. Luoghi quotidiani che diventano parte integrante della narrazione e del tono del romanzo. Il paesaggio dialoga con il protagonista, ne riflette lo stato d’animo, accompagna l’indagine senza mai sovrastarla.
Libero dal destino è un noir che crede ancora nel tempo dell’indagine, nella pazienza dell’osservazione, nel valore dell’esperienza. Un romanzo che non promette soluzioni facili, ma coerenza narrativa e profondità. Tarallo dimostra di conoscere il genere e di rispettarne le regole, scegliendo però di usarle per raccontare qualcosa di più: il confine sottile tra ciò che decidiamo e ciò che ci accade.
Un noir solido, umano, consapevole.
E un protagonista che resta, anche dopo l’ultima pagina.
In uscita fra poche settimane! Clicca QUI

Commenti
Posta un commento